Rigeneriamoci

Abbiamo tutti bisogno di rigenerarci. Sarà per i tanti mesi passati tra restrizioni e poca vita sociale, sarà perché ci siamo accorti che alcune cose sono più importanti di altre o perché non ci ricordavamo il valore di stare con le persone e di vivere con loro la quotidianità. Pensiamo non sia un caso che un progetto come questo sia nato proprio in una situazione come quella attuale (per chi ci leggerà tra 10 anni, siamo a fine 2020). Ora starete pensando “adesso ci citeranno la solita traduzione del carattere cinese Crisi che comprende pericolo e opportunità”. Sbagliato! In realtà volevamo, ma poi abbiamo studiato e abbiamo scoperto che è tutta una bufala e che la vera traduzione non è opportunità ma “momento cruciale”, cioè quando comincia o cambia qualcosa.
Beh, il concetto non cambia tanto e per noi era arrivato il momento di provare a cambiare, di rigenerarci e di provare a “contagiare” qualcuno, per restare in tema; ma tranquilli, parliamo di quei contagi belli.

Ma andiamo dritto al sodo. Cosa vuol dire Atotus?!

La premessa è che siamo Sardi di nascita, di anima e corpo, oltre che Trentini di adozione, e che le origini l’identità per noi sono importanti. La traduzione, in questo caso stranamente comprensibile, è

“a tutti”

Il motivo di questo nome è ovviamente quello di comunicare subito e in maniera inequivocabile a chi è rivolto questo progetto: a tutti!

Cosa vogliamo fare?

La risposta a questa domanda ce la siamo dati dopo un’escalation di idee, studi e ragionamenti che ci hanno indirizzata verso un qualcosa di nuovo.

Partiamo con l’idea che ci piace parlare con le persone e vestire bene, dove bene non vuol dire per forza grandi marche ma vuol dire qualità.

Un tassello che però volevamo aggiungere all’idea era il concetto di sostenibilità, pensando al ruolo che il consumatore poteva avere in questo aspetto.

Una volta coinvolto il consumatore (che brutto termine, lo abbiamo abbandonato subito con uno più adatto) però restavamo solo noi e voi che sicuramente possiamo fare tanto ma non tutto.

Mancava ancora un tassello (l’abbigliamento adatto) e quindi siamo andati a cercare i produttori in linea con questa idea che stava nascendo; e li abbiamo trovati. Ora si che ci siamo! Anzi no, manca ancora qualcuno. I produttori per essere sostenibili hanno infatti bisogno di filatori e tessitori che li riforniscano di materiali sostenibili.

Ora il circolo è finalmente chiuso. Sicuramente state pensando? Non è che ho capito tanto. Avete ragione, torniamo sul pratico.

Come funziona il circuito?

Ora ti presentiamo velocemente i ruoli all’interno del circuito così da esser più veloci nella spiegazione:

  • Tipper: il Tipper sei tu (qui ti spieghiamo da dove nasce questo nome)
  • Atotus: questi siamo noi con i nostri negozi sul territorio
  • Produttori: sono i brand che producono abbigliamento sostenibile
  • Filatori: sono le aziende che recuperano gli abiti, trasformandoli in filato
  • Tessitori: trasformano il filato in tessuto
  • Tips: è la moneta virtuale ufficiale del circuito
Si parte con la spiegazione:

Tu Tipper ti fai un bel giro nei tuoi armadi, recuperi i capi di abbigliamento che non usi più e li porti nel negozio Atotus (scopri cosa recuperiamo)

Noi, a seconda del valore dei capi portati, ti attribuiremo un certo numero di Tips in cambio. Poi prendiamo questi abiti, li categorizziamo e li inviamo ai diversi filatori partner.

Il filatore rigenererà questi capi trasformandoli in filato che venderà al Tessitore.

Il tessitore lo trasformerà in tessuto che venderà ai produttori.

I produttori creeranno da questi tessuti nuovi capi che noi compreremo.

Eccoci di nuovo nel nostro negozio dove potrai spendere le tue Tips, guadagnate portando i capi, per comprare abiti rigenerati e sostenibili prodotti dai nostri partner.

Ecco la nostra idea di economia circolare.