Gli attori del circuito

Una delle parti più belle ma anche impegnative del progetto è stata la definizione degli Attori. Intanto abbiamo cercato di capire i ruoli all’interno del circuito.

Ed ecco che abbiamo i Produttori di abbigliamento sostenibile da una parte, i Tessitori nel mezzo e i Filatori a monte della filiera.

I criteri di selezione sono stati sicuramente diversi a seconda del ruolo.

Attori del circuito Atotus

la filiera

Come produttori abbiamo scelto delle realtà già attive nel mondo della moda sostenibile, con attenzione particolare alla rigenerazione dei capi.

Alcuni sono già molto avanti, altri invece cominciano ora ad approcciarsi al mondo del rigenerato e altri hanno sposato il progetto per iniziare un percorso insieme in quest’ottica. Ognuno di loro può dare un contributo fondamentale a questo progetto che parte piccolo nella struttura ma grande negli obiettivi e nelle ambizioni. Ovviamente tutti i nostri partner producono dei capi belli, di qualità e in pieno stile Atotus.


Il ruolo dei tessitori si trova nel bel mezzo della filiera e grazie a loro il filato rigenerato si tramuta in tessuto pronto da essere utilizzato per la creazione di abbigliamento sostenibile. I tessitori del circuito sono attenti alla sostenibilità e lavorano da anni in questo mondo.

Con i filatori abbiamo fatto un ragionamento diverso, più pratico. Il loro ruolo è cruciale per realizzare questa idea per cui era necessario che avessero le competenze e le certificazioni per ritirare i capi, sfilacciarli e creare nuovi filati sostenibili.

Altro fattore fondamentale che tutti gli attori del circuito possiedono è la lungimiranza e il coraggio di dar fiducia a un nuovo progetto. Quando si entra nel mondo industriale questo non è per niente scontato e chi ha deciso di sposare il progetto ha voluto mettersi in gioco con noi.


Quello che abbiamo detto a tutti nelle prime presentazioni è un motto molto inflazionato ma decisamente adatto a questo progetto: l’unione fa la forza.

PRODUTTORI

CINGOMMA

Cingomma

Ogni anno in Italia vengono prodotte 380.000 tonnellate di pneumatici da smaltire. Cosa c’entra questo con il mondo dell’abbigliamento e della moda sostenibile? La risposta è tutta nell’idea da cui nasce Cingomma, una bellissima realtà green Torinese. Dare il proprio contributo recuperando pneumatici e camere d’aria usati di bicicletta e altri materiali solo apparentemente giunti a fine vita, per creare capi e accessori alla moda e di qualità.

Fin dal primo scambio con Maurizio e Ivan abbiamo capito che c’erano tanti aspetti e punti di vista che ci univano. L’importanza dell’apporto umano e dell’industriosità delle persone, il sostegno al territorio e all’economia locale e la volontà di unire le forze per un obiettivo comune. La cosa bella è poi che con loro nasce una nuova categoria di attore, gli Ibridi: sono sia filatori che produttori. Questo perché recuperano la materia e la lavorano artigianalmente fino alla creazione del prodotto finale.

Insieme a Cingomma coinvolgeremo i tantissimi appassionati di bici nel recupero di copertoni e camere d’aria che poi diventeranno parte integrante del nostro Store sotto forma di cinture, scarpe e accessori che, dopo i tanti chilometri percorsi, avranno una nuova strada davanti.

 

Defeua

Che cosa sapete di ciò che indossate? Niente? Beh con le T-shirt di Defeua saprete tutto dei vostri nuovi capi grazie alla loro carta di identità. Segni particolari: fighissime.

Il progetto di Luca nasce con l’obiettivo di creare consapevolezza nell’acquisto di un capo di abbigliamento, nel valorizzarlo e nel tornare ad affezionarsi a quello che si ha. Consapevolezza di ciò che indossi non solo dal punto di vista di design ma anche da quello della sostenibilità dei materiali.

Che dire, noi ci siamo innamorati delle t-shirt di Defeua (mi raccomando, si pronuncia “de foa”) e dell’idea che ci sta dietro. In Atotus il tema della sostenibilità è centrale, ma lo è anche il design e la qualità dei capi; per questo motivo abbiamo cercato Luca e per lo stesso motivo Defeua è uno dei membri fondatori del circuito. Insieme porteremo avanti l’obiettivo comune di muoverci nel mondo del rigenerato e farlo crescere, ovviamente restando fighi.

Rifò

Quando si parla di rigenerato Rifò è sicuramente una delle istituzioni a livello italiano di questo mondo che è relativamente nuovo ma sa anche di storia. Partendo dall’idea di contrastare i problemi della sovrapproduzione e del sovraconsumo presenti nell’industria della moda, Niccolò mette in piedi un progetto che valorizza la tradizione dei cenciaioli e le competenze del Distretto di Prato in un sistema di economia circolare che punta a creare dei prodotti di qualità a km 0.
Senza dubbio rappresentano nel migliore dei modi i pilastri Atotus per cui non c’è stato nessun dubbio sulla nostra volontà di coinvolgerli e condividere con loro gli stessi obiettivi.
Ultimo aspetto ma non per importanza è che producono dei bellissimi capi di abbigliamento con uno stile giovane, semplice ma anche fashion, che si sposa perfettamente con la nostra idea di moda.

Ecodream

Il mondo della pelletteria produce fisiologicamente tantissimi scarti di produzione che restano inutilizzati. Ecodream è sicuramente un bellissimo esempio di lotta allo spreco. Un progetto indipendente che basa la sua produzione completamente su materiali di scarto e rimanenze di magazzino per creare una linea di borse e accessori artigianali di alta qualità.

Una realtà che basa tutta la sua produzione sul recupero di materiali di riciclo per dargli una nuova vita non poteva che entrare di diritto nella prima formazione Atotus. Dopo una prima chiacchierata, Alessio ha subito cercato di capire come partecipare al progetto in maniera propositiva. I pilastri della sostenibilità, del Made in Italy e del territorio ci uniscono e l’idea di poter far partecipare i nostri Tippers alla creazione di nuove linee di prodotti circolari e di qualità ci fa immaginare un bel percorso condiviso nel futuro.

Infine, aspetto per noi fondamentale, le borse di Ecodream sono fashion, adatte a gusti e stili diversi e perfettamente in linea con la nostra idea di vestire.

Par.co Denim

Mettere insieme Jeans/Denim e sostenibilità è sempre stato complicato per via dei processi produttivi sottostanti, dal consumo di acqua e materiali chimici. Par.co Denim è uno dei simboli italiani della ricerca della sostenibilità nel mondo Denim. Una bellissima realtà che mette insieme qualità, artigianalità e consapevolezza.

Quando abbiamo parlato con loro quello che ci hanno trasmesso è la passione per questo lavoro, professionalità e una visione chiara di dove si vuole andare. Quando ci hanno raccontato i loro valori, prima di conoscere i nostri, mettevamo le spunte a mano a mano che andavamo avanti. Un progetto con al centro la sostenibilità, il territorio e il Made in Italy, sia dal punto di vista produttivo che di design. Insieme lavoreremo sul pilastro dell’economia circolare condividendo idee e obiettivi.

Parlando di design i jeans di Par.co ci piacciono un sacco: sono fashion, al passo con i tempi e di grande qualità. Insomma, rispecchiano a pieno il nostro stile.

L’ Emilia è la patria della maglieria, un distretto che mette insieme esperienza e competenza come simbolo del made in Italy. È qui che nasce Vertige, un brand emergente e dinamico che unisce l’arte della manifattura al design e l’innovazione.
Dietro Vertige non c’è però solo professionalità e maestria tecnica  ma anche tanta passione. Un team tutto al femminile che vuole fare la differenza unendo insieme stile, qualità e sostenibilità. Quando le abbiamo conosciute è bastato un attimo, il loro entusiasmo per gli stessi nostri valori ci ha unito fin da subito.
Insieme daremo libero sfogo alla loro creatività grazie a nuove collezioni originali, made in Italy, con gran stile e confezionate con filati rigenerati. Sarà bello far crescere insieme le nostre idee e condividerle con i nostri Tippers.

TESSITORI

Berto Industria Tessile

La storia del tessile italiano passa senza dubbio anche da Bovolenta, con un racconto che inizia nel lontano 1887 e che oggi unisce esperienza e voglia di innovare il mondo del tessuto: Berto Industria Tessile. Una delle principali realtà italiane del Denim, con un approccio fuori dagli schemi e un occhio di riguardo alla sostenibilità in tutte le sue forme.

Il primo incontro con loro è stato davvero particolare perché è arrivato a poche ore dall’inizio ufficiale di questa avventura. Sapevamo di avere tanto in comune in termini di valori condivisi e ne abbiamo avuto conferma raccontando a Francesca la nostra filosofia. Hanno avuto solo un giorno per decidere se far parte della prima formazione Atotus e la conferma di Flavio, quarta generazione Berto, sul filo di lana ci ha fatto capire quanto ci tenessero a partire insieme dall’inizio.

Grazie ai tessuti Berto saremo in grado di rendere la filiera completa e grazie alla loro creatività cercheremo insieme di far crescere il circuito con nuovi tessuti rigenerati che andranno a creare l’abbigliamento da toccare con mano negli store Atotus.

TexModa Tessuti

Il mondo dei tessuti italiano non può che passare spesso da Prato e dall’esperienza degli artigiani di questo distretto. Questa filiera è davvero affascinante e il lanificio TexModa rappresenta un esempio di storia che si unisce alle capacità manageriali per portare il tessile Made in Italy e la sua qualità in giro per il mondo. Inoltre, il tema della sostenibilità è da anni al centro del loro lavoro.

Quando ci siamo incontrati e raccontati, oltre a confermare che c’era una condivisione di valori forte, è uscito fuori un aspetto che ci ha uniti fin da subito, cioè sfatare quel falso mito che “moda sostenibile = noiosa, piatta”. Con Francesca e Alberto ci siamo promessi quindi di lavorare insieme per comunicare, attraverso il circuito, che il rigenerato è fashion e può far moda.

Insieme al loro aiuto metteremo a disposizione dei brand di moda sostenibile, i produttori del circuito, tessuti rigenerati in lana e cotone per creare nuovi capi e collezioni che troverete in bella mostra nelle nostre vetrine.

FILATORI

CINGOMMA

Cingomma

Ogni anno in Italia vengono prodotte 380.000 tonnellate di pneumatici da smaltire. Cosa c’entra questo con il mondo dell’abbigliamento e della moda sostenibile? La risposta è tutta nell’idea da cui nasce Cingomma, una bellissima realtà green Torinese. Dare il proprio contributo recuperando pneumatici e camere d’aria usati di bicicletta e altri materiali solo apparentemente giunti a fine vita, per creare capi e accessori alla moda e di qualità.

Fin dal primo scambio con Maurizio e Ivan abbiamo capito che c’erano tanti aspetti e punti di vista che ci univano. L’importanza dell’apporto umano e dell’industriosità delle persone, il sostegno al territorio e all’economia locale e la volontà di unire le forze per un obiettivo comune. La cosa bella è poi che con loro nasce una nuova categoria di attore, gli Ibridi: sono sia filatori che produttori. Questo perché recuperano la materia e la lavorano artigianalmente fino alla creazione del prodotto finale.

Insieme a Cingomma coinvolgeremo i tantissimi appassionati di bici nel recupero di copertoni e camere d’aria che poi diventeranno parte integrante del nostro Store sotto forma di cinture, scarpe e accessori che, dopo i tanti chilometri percorsi, avranno una nuova strada davanti.

 

Filatura Vangi Srl

Il distretto Pratese è senza dubbio un’eccellenza a livello internazionale nel mondo della lana e del rigenerato e la Filatura Vangi rappresenta un bellissimo esempio di Esperti della filiera, occupandosi di tutte le fasi di produzione, dalla filatura alla tintoria, dal vaporizzo alla roccatura.

Quello che ci ha colpiti subito è stato l’entusiasmo e la disponibilità di Gianluca che ci ha dato fiducia e ha messo sul piatto sin dall’inizio le sue competenze, spiegandoci i dettagli tecnici e operativi del mondo del rigenerato. In realtà la prima cosa che ci ha detto è stata “bell’idea, in realtà noi il rigenerato già lo facciamo da 50 anni”. È stata proprio questa “battuta” il punto di partenza della nostra collaborazione, valorizzare insieme un processo storico che fino a poco tempo fa veniva considerato come volontà di risparmiare e non come circolo virtuoso.

Il progetto Atotus senza persone come Gianluca e le loro esperienze e professionalità non sarebbe potuto esistere. Grazie alla Filatura Vangi rigeneriamo la vostra lana e il vostro cashmere per rimetterla in circolo all’interno della filiera e farla arrivare in Atotus sottoforma di nuovi capi di qualità.